“Prevalenza pompa”:

cosa significa, come si calcola e applicazioni pratiche

Nella movimentazione dei fluidi, la prevalenza è uno dei parametri più importanti per scegliere e far lavorare bene una pompa, sia nelle pompe centrifughe sia (in termini equivalenti) nelle pompe a membrana, dove spesso si ragiona più direttamente in pressione.

Conoscere cos’è la prevalenza, come incide sulle prestazioni e come si calcola permette di selezionare la macchina più adatta e garantire un funzionamento efficiente, sicuro e duraturo dell’impianto.

Portata e prevalenza: un equilibrio essenziale

Portata (Q) e prevalenza (H) sono strettamente legate, soprattutto nelle pompe centrifughe: in generale, aumentando la portata la prevalenza disponibile diminuisce, e viceversa.
Questo comportamento è descritto dalle curve caratteristiche del costruttore (portata sull’asse orizzontale e prevalenza su quello verticale) e serve per individuare il punto di lavoro corretto, idealmente vicino al punto di massima efficienza (BEP).

Cosa significa “prevalenza” (in parole semplici)

La prevalenza indica quanta energia per unità di peso la pompa deve fornire al fluido per farlo arrivare dal punto A al punto B dell’impianto.
Si esprime in metri di colonna di fluido (mH₂O se riferita all’acqua).

In pratica, la prevalenza serve a:

  • superare il dislivello tra aspirazione e mandata,
  • vincere le perdite di carico dovute a tubazioni, curve, valvole e accessori,
  • (se presenti) gestire differenze di pressione tra serbatoi/linee.

Nota utile: prevalenza e pressione sono collegate ma non sono la stessa cosa. La conversione dipende dalla densità del fluido.

Come si calcola la prevalenza totale

Per calcolare correttamente la prevalenza bisogna considerare il sistema nel suo insieme. I contributi principali sono:

  • Dislivello (prevalenza geodetica / statica): differenza di quota tra livello di aspirazione e punto di mandata.
  • Perdite di carico: energia persa per attrito in tubazioni, curve, valvole, filtri, ecc. (sia in aspirazione che in mandata).
  • Differenza di pressione (se presente): ad esempio serbatoi pressurizzati o linee a pressione diversa.
  • Termine di velocità: spesso piccolo, ma nella formula completa compare.

Formula:
H = (p₂ − p₁)/(ρ·g) + (z₂ − z₁) + (v₂² − v₁²)/(2g) + Σh_perdite

Dove:

  • p = pressione, ρ = densità, g = gravità
  • z₂ − z₁ = differenza di quota (altezza geodetica)
  • Σh_perdite = perdite di carico totali

Caso pratico tipico (impianto con serbatoi aperti e velocità trascurabile):
H ≈ (z₂ − z₁) + Σh_perdite

Nella pratica è ragionevole aggiungere un margine 10–15% per variazioni (temperatura, densità, incrostazioni, usura tubazioni).


Chiarimento termini:

Nel linguaggio tecnico alcuni termini vengono usati male o come sinonimi. Qui una definizione pulita:

  • Dislivello / prevalenza geodetica (statica): solo differenza di quota.
  • Perdite di carico: attrito + resistenze localizzate (curve/valvole/raccordi).
  • Prevalenza totale: somma di quota + perdite + eventuale pressione + eventuale velocità.

Quindi: l’altezza geodetica NON include le perdite (quelle sono un altro addendo).

Come scegliere la pompa in base alla prevalenza

Una selezione corretta di solito segue questi passaggi:

  1. Definisci la portata richiesta (Q)
  2. Calcola la prevalenza totale (H) includendo dislivello + perdite + (eventuale) pressione
  3. Stima bene le perdite di carico, che dipendono da:
    • lunghezza/diametro e rugosità delle tubazioni
    • numero di curve e raccordi
    • tipo/stato delle valvole
    • viscosità e temperatura del fluido
  4. Confronta il punto (Q,H) con le curve portata/prevalenza dei modelli disponibili

Verifica NPSH: assicurati che l’NPSH disponibile sia sempre maggiore dell’NPSH richiesto dalla pompa, altrimenti rischi cavitazione (rumore, vibrazioni, danni).

Prevalenza e pressione: conversione rapida

Per l’acqua a temperatura ambiente (ρ ≈ 1000 kg/m³):

  • 1 bar ≈ 10,2 mH₂O

Per fluidi più densi o più leggeri il rapporto cambia, quindi questa conversione è utile come stima veloce, ma non va presa come “legge universale”.

Perché la prevalenza è fondamentale

La prevalenza non è solo un numero: è ciò che determina se l’impianto lavorerà con:

  • portata stabile,
  • consumi ragionevoli,
  • meno guasti e meno fermi,
  • maggiore durata della pompa.

In Fluimac questi parametri sono centrali in ogni progetto: ogni pompa viene studiata e testata per garantire prestazioni costanti nel tempo anche nelle applicazioni più complesse.

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